
L'immersione subacquea non è più una pratica sportiva riservata a pochi eletti, come accadeva in passato, ma attira oggi milioni di appassionati in tutto il mondo. E’ un'attività che viene proposta al turismo di massa e così andare sott'acqua non è più quella dimensione mitica, in cui si riteneva che un profondimetro, un erogatore e la solitudine fossero sufficienti, ma è, di fatto, diventata una pratica sociale. Per questo motivo, da alcuni anni ho preso in esame i principali aspetti che riguardano la psicologia delle attività subacquee e tratto questo argomento anche nella mia attività didattica di docente universitario.
Mi rivolgo a tutti quegli psicoterapeuti (sub e non) che sono interessati ad avviare un dibattito su questi argomenti ed a tutti quei subacquei che vogliono approfondire gli aspetti psicologici insiti in questa disciplina sportiva.
Come tutti gli sport che presentano rischi, l'attività subacquea racchiude in sé il fascino della sfida con l'ignoto, che corrisponde spesso al bisogno di trovare nuove cariche emozionali, e soddisfa al tempo stesso la voglia di avventura e di contatto intimo con la natura e il mare in particolare. Tra gli elementi naturali, l'acqua è infatti quello che più degli altri acquisisce particolari significati a livello inconscio e simbolico.
Il mio interesse fa riferimento alla ricerca di tutti gli ambiti di studio relativi all'immersione subacquea, come l'"acquaticità" nel sub, le caratteristiche della competitività negli ambienti subacquei, il fenomeno dello stress e del panico in immersione, la personalità del subacqueo, il raffronto di alcune caratteristiche psicodinamiche dell'attività subacquea con quelle di altri sport e le potenzialità terapeutiche che possono essere presenti nella pratica di questa disciplina.
News:
Un Master Universitario di I livello in Psicologia dello Sport partirà a giugno 2012 per concludersi a maggio del 2014.
Le finalità che il Master si propone sono la formazione di una figura professionale di esperto in Psicologia dello sport in grado di intervenire in contesti sportivi e con modalità diversificate per: 1. organizzare il lavoro per obiettivi quali l'incremento della prestazione, ma anche la facilitazione dell'acceso e del mantenimento dell'attività fisico-sportiva nelle diverse fasce della popolazione;
Questa figura professionale di esperto in Psicologia dello sport potrà rispondere dunque alle richieste provenienti da utenze differenti: ad esempio le federazioni sportive, i grandi gruppi sportivi, i singoli atleti, gli enti di promozione sportiva, ma anche le scuole e le differenti persone coinvolte nella prestazione sportiva (allenatori, genitori, amministratori, arbitri).
Destinatari del Master sono:
- laureati in Scienze motorie, diplomati in educazione fisica, laureati in Scienze e tecniche dello sport e dell'allenamento e delle attività fisiche adattate, in Manager delle attività fisiche e sportive.
- laureati in Medicina
- laureati in Psicologia
- altre lauree, previa valutazione del curriculum vitae e studiorum
- professionisti del settore che non sono in possesso del titolo di laurea, ma operano da almeno 5 anni nel settore sportivo: allenatori, tecnici, preparatori, ecc. A costoro verrà rilasciato un "Attestato di Alta Formazione".


